Le Officine fanno parte dell’Ambiente Integrato di sAu basato sul metodo della Comunicazione Generativa.
Per ogni Progetto il Centro Ricerche sAu realizza una particolare Officina.
I Progetti, con le loro Officine, alimentano le Aree di ricerca individuate da sAu.
Le nostre Aree di ricerca
Tecnologie per valorizzare il tocco umano
Il potenziamento dell'intelligenza critica e creativa
Le tecnologie (vecchie e nuove), ogni forma di automazione, meccanica e non, devono essere ripensate e riprogettate per rispondere, prima di tutto, ai valori inalienabili della nostra umanità: al nostro diritto alla conoscenza, alla valutazione informata, alla libertà creatrice, alla mutualità, alla valorizzazione delle diversità nella prospettiva di un progetto comune.  Solo data la centralità, sempre e comunque, di questo human touch, sia in fase di individuazione dei bisogni - sociali, culturali, economici e politici - sia di progettazione e di realizzazione dei relativi strumenti, il contributo delle macchine, e di ogni meccanismo mirato all’automazione, può essere considerato fondamentale e imprescindibile.

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Salute e sanità
Il coinvolgimento attivo del paziente per una società in salute

Crediamo che le tante, possibili forme di partecipazione alle scelte di salute, alle modalità di offerta e fruizione dei servizi socio-sanitari non possono essere eventi sporadici e delegati, ma devono diventare atti quotidiani di cittadinanza. Il Centro Ricerche lavora da anni sulla comunicazione medico-scientifica e dei servizi sanitari nella prospettiva di favorire la health literacy fra tutti i cittadini e il massimo di sinergie tra istituzioni, aziende sanitarie e associazioni del Terzo settore. Uno scenario da cui emerge, giorno dopo giorno, la necessità di sottoscrivere un nuovo patto comunicativo tra tutti i portatori di interesse che intendono cooperare per la realizzazione di una nuova idea di salute e di sanità.

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Agricoltura e sviluppo del territorio
Una nuova idea e una nuova pratica di valore

Il concetto di valore, e la sua applicazione pratica in tutti i settori socio-economici, culturali e politici, deve essere radicalmente ridefinito. Non è più sostenibile, da nessun punto di vista, che esso sia fatto coincidere - come oggi accade nella maggior parte dei casi - con una sua definizione basata su parametri esclusivamente economico-finanziari. Per questo i nostri progetti si fondano su una strategia di Community building mirata a ripensare e ridefinire il ruolo e le risorse dei vari soggetti coinvolti, con un’attenzione molto forte ad allargare la consueta e tradizionale filiera degli stakeholder, nella convinzione che i tavoli di lavoro debbano essere radicalmente riscritti.

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Ricerca e Terzo Settore
Una nuova cultura della ricerca
È urgente difendere la libertà della ricerca (scientia), e la relativa autorevolezza, ridefinendo il rapporto da una parte con i valori che la ispirano, o la dovrebbero ispirare, e dall’altra con il complesso mondo degli atti del quotidiano vivere di cittadine e cittadini (usus).  Gli Enti del Terzo Settore (ETS) impegnati nelle attività di ricerca possono svolgere un ruolo essenziale sia nell’orientare gli enti di ricerca pubblici e privati verso un rapporto radicalmente diverso con il mondo dell’usus, sia nel fare emergere dalla normale attività di ogni cittadino un valore scientifico che altrimenti continuerebbe ad andare irrimediabilmente perso.

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Cultura e Società della Conoscenza
La conoscenza come Bene Comune
È arrivato il momento di dare vita concretamente ad una Società in cui la Conoscenza sia considerata il fondamentale Bene Comune, non solo in termini di accessibilità ma soprattutto di possibilità, per ogni soggetto, di alimentarlo costantemente. Una società in cui ciascuno possa esercitare il diritto a vivere il proprio quotidiano come una continua attività di ricerca. Mai come oggi è vera l’affermazione di Socrate: “La vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” (Apologia). Conoscenza e cultura sono risorse rinnovabili per eccellenza, la cui mutualità è condizione necessaria per una società sostenibile non di nome ma di fatto

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Quotidiana sostenibilità e cambiamenti climatici
Una comune-azione per far emergere risorse inespresse
Quella che stiamo vivendo non è una crisi dovuta a una carenza di risorse, ma a politiche culturali che favoriscono oligopoli dell’immateriale e del materiale definendo ciò che è e ciò che non è da considerarsi “risorsa” e “valore”.  Uno scenario economico-politico e culturale finalizzato a delegittimare ogni tentativo che cerchi di attivare fonti di energia biotica e abiotica, umana e non, che possano, anche minimamente, minacciare gli attuali equilibri di potere. A questa situazione si risponde sostenendo una comunicazione che, viceversa, voglia riconoscere e valorizzare,  in azioni di quotidiana sostenibilità, le infinite risorse, ignorate e umiliate, presenti in una società della complessità quale è la nostra.

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Area di ricerca

Tecnologie per valorizzare il tocco umano

Il potenziamento dell’intelligenza critica e creativa

Progetto/Officina
Robot chirurgici
Un’indagine sulla percezione che professionisti e pazienti hanno delle più avanzate tecnologie robotiche
Il Progetto indaga le paure e le aspettative dei pazienti in relazione alle nuove tecnologie di telemedicina e chirurgia robotica

Vuoi raccontarci il tuo punto di vista sulla chirurgia robotica

Progetto/Officina
Ambiente Integrato di sAu
Perché la Comunicazione Generativa possa diventare un modo di lavorare concreto, capace di raggiungere risultati profondamente innovativi, è necessario attivare modalità di lavoro radicalmente diverse da quelle comunemente utilizzate. L’Ambiente Integrato di sAu offre gli strumenti materiali e culturali necessari per fare l’analisi della comunicazione delle organizzazioni e, quindi per idearne, progettarne e realizzarne di nuove, adeguate alle esigenze individuate.

Sei un’istituzione, un’azienda, un’organizzazione? Una scuola? Hai un fondo, un archivio e vuoi valorizzarlo?

DAL NOSTRO GIORNALE

Il diritto alla salute ai tempi della telemedicina

I Progetti del Centro Ricerche sono orientati non tanto allo sviluppo di soluzioni standard o ripetibili, quanto a potenziare la vitalità, la creatività delle persone e a costruire comunità coese di progetto. Ne parliamo con Andrea Belardinelli, Direttore dei servizi informatici di Regione Toscana

I nostri Progetti, la nostra storia
Un percorso che nasce con l’editoria

L’impegno nel settore delle nuove tecnologie trae le sue origini nel campo editoriale per poi espandersi in settori diversi.
Dalla collaborazione di Luca Toschi con Fondazione IBM Italia, IBM Semea, Ministero dei Beni Culturali, Gruppo Bassilichi, Marsilio Editore per la realizzazione degli Ipertesti d’autore, alla collaborazione con il Centro Studi Manzoniani “Casa del Manzoni” per il progetto Manzoni Multimedia, dallo studio e analisi dell’impatto delle nuove tecnologie nel campo dello sviluppo rurale e del paesaggio (attraverso la collaborazione con Coldiretti in quattro progetti finanziati a livello regionale), alla progettazione di Sii-Mobility, per una mobilità intelligente (progetto ministeriale realizzato con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Firenze e più di 20 aziende pubbliche e private dell’Area Metropolitana fiorentina).
Fino allo studio della realtà aumentata come valore aggiunto per progetti di marketing, cultural heritage e formazione in campo medico-scientifico.

In evidenza
Manzoni Multimedia
Un progetto del 1991

Il Progetto, realizzato nel 1991, aspirava a recuperare e valorizzare l’impianto multimediale de I promessi sposi del 1840-1842. Attraverso la raccolta, l’analisi e la trascrizione dei manoscritti di Manzoni, è stato realizzato un ipertesto che ripercorre le tappe di quella che si configura come una vera e propria sceneggiatura di un oggetto multimediale contemporaneo.

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Area di ricerca

Salute e sanità
Il coinvolgimento attivo del paziente per una società in salute
Progetto/Officina
Quale valore per la sanità Toscana?

Il Progetto indaga i valori costitutivi della sanità in Toscana, per immaginare un nuovo modo di valutarne e, quindi, di comunicarne la visione e la missione

Vuoi avviare un’indagine tra il  personale della tua azienda sanitaria

Progetto/Officina
Qual è il valore aggiunto del coinvolgimento dei pazienti per rafforzare l’accesso ai servizi e la cultura della salute?

Il Centro Ricerche da anni si occupa di realizzare strategie di comunicazione per rafforzare il livello di coinvolgimento dei pazienti nell’ambito della sanità e della salute.

Vuoi migliorare la comunicazione medico-scientifica e dei servizi sanitari?

DAL NOSTRO GIORNALE
Trasformare l’ascolto in oncologia in prassi quotidiana

Partendo dalla definizione di ascolto di cui abbiamo discusso con Gianni Amunni, già Direttore Generale di ISPRO, facciamo un punto su come una comunicazione basata su un ascolto orientato all’intervento sia la base per organizzare percorsi partecipativi realmente orientati all’engagement e all’empowerment della cittadinanza

I nostri Progetti, la nostra storia
Una comunicazione basata sui bisogni di conoscenza
L’area d’intervento su Salute e sanità è caratterizzata da un impegno pluriennale nell’ambito della comunicazione medico-scientifica e dei servizi sanitari, sia per quanto riguarda la comunicazione organizzativa che il dialogo tra professionisti della salute, pazienti e cittadini. Il Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari – in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e giunto quest’anno alla terza edizione – è un corso consulenziale nell’ambito del quale i corsisti sviluppano progetti in collaborazione per le quali lavorano, con focus sul funzionamento dei servizi di ascolto, di pronto soccorso e di comunicazione dei servizi nell’ambito delle aziende sanitarie. Con il progetto Il Centro di Ascolto Oncologico come motore di costante innovazione per il Sistema Sanitario – in collaborazione con l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) – abbiamo approfondito e avviato la ridefinizione del modello comunicativo del Centro di Ascolto Oncologico, considerandolo come strumento di ascolto, analisi ed intervento sulle criticità del Sistema Sanitari. Un altro importante focus per questo settore è lo studio e l’intervento sulle barriere che impediscono una comunicazione efficace – cioè basata sugli effettivi bisogni di conoscenza dei portatori d’interesse – tra le istituzioni, le associazioni, i professionisti della salute e la cittadinanza. Questo focus è alla base di progetti di ricerca regionali – Surveillance on childhood and adolescent cancer (SUCHADOCAN), in collaborazione con ISPRO, Agenzia Regionale di Sanità Toscana (ARS), Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer –  e nazionali, come il PRIN Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare construction in education and healthcare.
In evidenza
Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari
Attivo dal 2020
Il Master, giunto alla sua terza edizione, mira a formare chi già opera o vorrebbe operare nel settore della sanità e della salute attraverso la realizzazione di progetti consulenziali. Grazie all’ausilio di esperti, di ricercatori, di medici e di professionisti della comunicazione, i progetti si basano sulla centralità dei contenuti

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Area di ricerca

Agricoltura e sviluppo del territorio
Una nuova idea e una nuova pratica di valore
Progetto/Officina

Nuovo EVO. La comunicazione generativa per ridefinire il valore dell’olio

Il Progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, mira a ridefinire il reale valore dell’olio e delle ulivete, in termini economici, sociali, ambientali, salutistici, paesaggistici e culturali.

Vuoi scoprire come la comunicazione generativa può aiutarti a valorizzare i tuoi prodotti e/o servizi? 

Progetto/Officina
Dal campo alla tavola: una corretta educazione alimentare per tutti

Quanto conosciamo ciò di cui ci nutriamo tutti i giorni? Da dove viene, chi l’ha prodotto, e come? Quali effetti – positivi o negativi – avrà sulla nostra salute? Un’indagine condotta dal Centro Ricerche sAu e nata nel contesto del Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari

Vuoi condividere e far conoscere il tuo progetto di educazione alimentare?

DAL NOSTRO GIORNALE
I numeri che mancano, storie di quotidiana ricerca

Il caso delle ulivete abbandonate in italia

I numeri sono considerati per lo più come dati oggettivi, ma spesso mancano proprio i numeri necessari per trovare soluzioni ai problemi più rilevanti. In questo articolo si propone una breve riflessione sui numeri dell’abbandono delle ulivete in Italia, argomento di grande attualità e urgenza, ma sulle cui reali dimensioni è estremamente difficile reperire dati.
I nostri Progetti, la nostra storia
Una nuova comunicazione per l’innovazione in agricoltura
L’impegno nel settore dell’agricoltura e dello sviluppo del territorio è centrale da almeno un decennio nelle attività del Centro Ricerche, ed ha riguardato soprattutto la ridefinizione delle relazioni comunicative tra i vari soggetti coinvolti nei progetti di innovazione e la ridefinizione del concetto di valore. I primi grandi progetti in questo senso sono stati La Comunicazione Generativa per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana (realizzato in collaborazione con Regione Toscana) e San Casciano Smart Place, un progetto di sviluppo territoriale tramite la co-progettazione di contenuti in Realtà Aumentata realizzato a San Casciano Val di Pesa in occasione del cinquecentenario dalla scrittura del Principe di Niccolò Machiavelli. Da allora i progetti in questa area si sono moltiplicati, riguardando la relazione tra politiche europee e territori (L’innovazione che comunica. Una nuova strategia di community building per l’Europa), il settore vivaistico (prima lo Studio sui bisogni d’innovazione nel vivaismo, poi il Gruppo Operativo Autofitoviv) e la sperimentazione di innovazioni di prodotto e di processo nei Gruppi Operativi (4 progetti in collaborazione con Coldiretti Toscana: GO Card, GO Olimpolli Montagnani, GO Ioconciv, GO Tinia). Negli ultimi anni è diventato via via più centrale in questa area l’impegno nella valorizzazione – o meglio nella ridefinizione del valore – dell’olio extravergine d’oliva, con il progetto L’Olivo Gentile. Lo splendore ignorato delle ulivete, realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
In evidenza
La comunicazione generativa per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana
Un progetto del 2013

Il progetto ha visto il gruppo di ricerca collaborare per anni con il settore Agricoltura della Regione Toscana, affiancandolo nella definizione del piano di comunicazione del PSR toscano 2014-2020

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Area di ricerca 

Ricerca e Terzo settore
Una nuova cultura della ricerca
Progetto/Officina

Centri di ricerca del Terzo settore: uno scenario tutto da costruire.

Il Centro Ricerche sta realizzando un’indagine sugli Enti del Terzo settore che si occupano di ricerca scientifica. L’idea alla base del progetto è che gli Enti del Terzo Settore (ETS) impegnati nelle attività di ricerca possono svolgere un ruolo essenziale sia nell’orientare gli enti di ricerca pubblici e privati verso un rapporto radicalmente diverso con il mondo dell’usus, sia nel fare emergere dalla normale attività di ogni cittadino un valore scientifico che altrimenti continuerebbe ad andare irrimediabilmente perso.

Fai parte di un centro ricerca del Terzo settore e vuoi sperimentare la comunicazione come creazione di comunità?

DAL NOSTRO GIORNALE
I numeri che mancano, storie di quotidiana ricerca

Il caso delle ulivete abbandonate in italia

I numeri sono considerati per lo più come dati oggettivi, ma spesso mancano proprio i numeri necessari per trovare soluzioni ai problemi più rilevanti. In questo articolo si propone una breve riflessione sui numeri dell’abbandono delle ulivete in Italia, argomento di grande attualità e urgenza, ma sulle cui reali dimensioni è estremamente difficile reperire dati.
I nostri Progetti, la nostra storia
Per una nuova relazione tra ricerca e uso della ricerca

I progetti di ricerca e le sperimentazioni condotte negli anni hanno inaugurato un modo di interpretare la ricerca come uno strumento funzionale a sviluppare innovazione favorendo l’interazione tra le conoscenze, le competenze del mondo della ricerca e i bisogni delle imprese, delle istituzioni, delle cittadine e dei cittadini. Nell’ambito delle collaborazioni sviluppate a supporto dell’Università di Firenze, i principali progetti sono stati: il primo, con l’Ufficio del Job Placement e i Servizi alla Carriera (dal 2015 al 2017) per lo sviluppo di una strategia di comunicazione mirata al coinvolgimento attivo di studenti e laureandi per la costruzione del percorso di inserimento nel mondo del lavoro e, il secondo, con l’Incubatore Universitario Fiorentino (IUF) per sperimentare il paradigma generativo della comunicazione nella promozione dei servizi che sono erogati sia per il rafforzamento dei gruppi di ricerca all’interno dell’Università, sia per favorire l’avvio di nuove idee di impresa.  

In evidenza
Comunicare la ricerca medico-scientifica CON la comunità
Un progetto del 2019
Il progetto ha riguardato lo studio dei principali modelli e strumenti per coinvolgere i cittadini nella ricerca medico-scientifica. In particolare, il progetto ha portato all’organizzazione di un seminario di eccellenza a Firenze.

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Area di ricerca 

Cultura e Società della Conoscenza
La conoscenza come bene comune
Progetto/Officina
I Centri di ricerca che ridefiniscono il valore del paesaggio
Il progetto propone un’indagine sui principali Centri di ricerca che stanno sviluppando modelli di comunicazione che contribuiscano al contrasto dell’incapacità diffusa di cittadini e portatori d’interesse di conoscere e comprendere il valore potenziale (culturale, sociale ed economico) dei luoghi in cui vivono

Sei un Centro di ricerca? Vuoi creare comunità di progetto interessate alle tue attività?

Progetto/Officina
Paesaggi di scuola. Il paesaggio come strumento di formazione alla cittadinanza
Il Centro Ricerche promuove un percorso di ricerca e formazione per docenti delle scuole primarie e secondarie per alzare il livello di consapevolezza degli studenti e di fornire loro lenti adeguate a vedere, ri-conoscere ed analizzare le risorse che costituiscono la ricchezza dei nostri paesaggi (locali, regionali, nazionali)
Sei un dirigente scolastico o un docente? Partecipa al nostro progetto!
DAL NOSTRO GIORNALE
Il paesaggio che non vediamo
Alla riscoperta del valore potenziali dei luoghi
L’articolo sottolinea l’importanza di un common ground per contribuire al superamento dell’incapacità diffusa di cittadini e portatori d’interesse di leggere e scrivere il paesaggio che li circonda e l’importanza dell’impegno nella loro trasformazione
I nostri Progetti, la nostra storia
Una comunicazione per contrastare l’analfabetismo paesaggistico

Numerosi sono i progetti con i quali, da anni, il Centro lavora ad un’idea di Conoscenza come Bene Comune, alimentata costantemente da tutte quelle persone che intendono il proprio quotidiano come una continua attività di ricerca. In questa direzione, molti dei progetti condotti lavorano sul concetto di alfabetizzazione e di awareness raising.
L’area di ricerca, infatti, propone interventi che mirino ad affiancare i partner di progetto nello sviluppo della capacità di elaborazione mentale, che non tralasci gli aspetti etici e sociali. Uno dei primi progetti attento ad intervenire su tali aspetti è stato Santa Croce Comunica, un’iniziativa che aveva l’obiettivo di analizzare il modo in cui i cittadini e i turisti fruivano la Basilica e, soprattutto, i percorsi che attraversavano per raggiungerla, ponendo particolare attenzione alle informazioni raccolte durante l’avvicinamento. L’interesse per le trame paesaggistiche che guidavano i turisti è stato poi approfondito all’interno del progetto San Casciano Smart Place, attraverso la creazione di contenuti multimediali che accompagnavano i percorsi di visita attraverso dispositivi di realtà aumentata.
Il progetto Marchio Territoriale Biologico Mugello, inoltre, ha poi permesso di creare un marchio partendo dalla formalizzazione e condivisione di un paesaggio immaginifico, caratterizzato dalle immagini e dai monumenti maggiormente identitari percepiti come tali dalle aziende presenti sul territorio mugellano.

In evidenza
Santa Croce Comunica
Un progetto del 2008
Un progetto per monitorare i flussi turistici della Basilica che ha portato ad una riprogettazione del percorso realizzato da coloro che avevano intenzione di visitare il celebre monumento fiorentino

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Area di ricerca

Quotidiana sostenibilità e cambiamenti climatici

Una comune-azione per far emergere risorse inespresse

Progetto/Officina

La sostenibilità della conoscenza: per una nuova relazione tra ricerca e comportamenti quotidiani

In quasi tutti i libri e gli articoli che si occupano di sostenibilità si legge che abbiamo già conoscenze sufficienti per rendere più sostenibile la nostra società e ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici, ma che non le stiamo usando. Come uscire da questo stallo?

Sei una cittadina o un cittadino, un’amministratrice o un amministratore e vuoi migliorare la tua qualità della vita e quella della tua comunità?

Sei una ricercatrice o un ricercatore e vuoi sapere come rendere immediatamente utilizzabile ciò che sai?

DAL NOSTRO GIORNALE
Sappiamo ma non facciamo: il paradosso della sostenibilità

Perché la nostra società è ancora insostenibile?

Sono passati 50 anni da quando, nel 1972, si tenne la Conferenza di Stoccolma e venne pubblicato il Report sui limiti dello sviluppo. Da allora la nostra conoscenza sul sistema-terra, sul ruolo antropico nei cambiamenti climatici e nella distruzione della biodiversità, sulle disuguaglianze sociali ed economiche globali sono aumentate a dismisura. Perché, allora, non siamo mai stati così lontani dal vivere vite sostenibili per noi e per gli altri?

I nostri Progetti, la nostra storia
Abbattere il muro tra scientia e usus e rendere sostenibile la vita quotidiana di ciascuno di noi

La sostenibilità ambientale e la riduzione degli impatti negativi dei cambiamenti climatici sono – o meglio dovrebbero essere – una priorità per ciascuno di noi. Ma non possiamo limitarci a questo. Da molti anni il Centro Ricerche è impegnato a portare avanti progetti e ricerche che mirano a rendere più sostenibili le nostre vite quotidiane, oltre che l’ambiente in cui viviamo. Risale ai primi anni Duemila il Portale sulla pena di morte realizzato in collaborazione con la Provincia di Firenze, seguito da Vignette sul mondo, un evento realizzato a Roma nel 2007 in occasione della Giornata dei diritti umani e sempre centrato sugli aspetti sociali dello sviluppo sostenibile – e in particolare sull’inclusione – è il PRIN Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare. Era improntato alla definizione di un percorso di sviluppo sostenibile del territorio caratterizzato da un ruolo centrale giocato dagli attori locali il progetto San Casciano Smart Place, realizzato a San Casciano in Val di Pesa in occasione del Cinquecentenario del Principe di machiavelli nel 2013 e il tema dello sviluppo sostenibile basato sulla valorizzazione delle peculiarità dei territori e delle comunità è stato centrale anche nel progetto L’olivo gentile. Lo splendore ignorato delle ulivete, realizzato quasi un decennio dopo con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Uno dei fili rossi che ha caratterizzato maggiormente i progetti attivi in quest’area è stato il tentativo di ridefinire la relazione tra il mondo della scientia e il mondo dell’usus, di coloro che nella vita privata o nell’esperienza lavorativa sperimentano quotidianamente problemi e frustrazioni legate alla difficoltà di mettere in atto pratiche sostenibili. In questo filone si inseriscono numerosi progetti, tra cui Ateneo Sostenibile, realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze, il progetto di Comunicazione Generativa del PAN fitofarmaci realizzato con la Regione Toscana, il LIFE PASTORALP e i 5 Gruppi Operativi (GO Card, GO Olimpolli, Go Ioconciv, Go Tinia e GO Autofitoviv).

In evidenza

LIFE PASTORALP

Un progetto attivo dal 2017

PASTORALP è un progetto LIFE che coinvolge partner italiani e francesi provenienti dalle istituzioni, dal mondo della ricerca e dalla gestione dei parchi naturali.

Un progetto di community building per far convergere il mondo della scientia e quello dell’usus con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici nei pascoli alpini, offrendo strumenti alle comunità locali per rafforzare la loro capacità di adattamento.

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