Progetto
Ambiente Integrato di sAu
Per il potenziamento dell’intelligenza critica e creativa e della collaborazione
Progetto
Ambiente Integrato di sAu
Per il potenziamento dell’intelligenza critica e creativa e della collaborazione
Il progetto del nostro ambiente di lavoro

Questo Progetto riguarda lo sviluppo incessante del nostro Ambiente di lavoro
Il Centro Ricerche sAu mette il proprio Ambiente Integrato a disposizione di tutti i suoi partner, i quali contribuiscono effettivamente a svilupparlo coinvolgendo sAu nell’analisi e nella soluzione ai loro problemi di comunicazione.

Oltre la parcellizzazione e la ripetitività del lavoro
Ogni Progetto del Centro Ricerche si basa su una miriade di azioni che, semplificando, sono espressione di almeno 5 attività d’intervento fondamentali:
– l’analisi della comunicazione di una determinata organizzazione;
– l’ideazione di una nuova comunicazione;
– la sua progettazione;
– la sua realizzazione;
– il monitoraggio dei risultati ottenuti.
Non si deve pensare, tuttavia, che si tratti di una sequenza ordinata e costante di cinque attività d’intervento (peraltro riducibili a ulteriori sotto-attività), ognuna da considerarsi causa della seguente ed effetto della precedente. Tutti i progetti, viceversa, sono il risultato di un sistema di azioni che interagiscono costantemente e contemporaneamente le une con le altre, dal loro inizio alla loro conclusione: azioni ascrivibili a tutte e cinque le attività qui indicate, seppure in misura diversa a seconda del contesto. Il che spiega, per esempio, perché un’azione di progettazione è portata naturalmente a fare riferimento all’analisi, alla realizzazione, al monitoraggio e all’ideazione.
Attività d’intervento compresenti a variabilità di peso
Quelle che noi definiamo “fasi” di un Progetto non sono altro che un modo per indicare – in questo sistema di compresenze di azioni che coinvolgono tutte quante le attività – la predominanza, nel tempo, di azioni relative ad una attività rispetto alle altre. Per questo l’ordine delle attività che abbiamo sopra indicato, purché si tenga presente il sistema di continue inter-azioni ascrivibili alle singole attività, assume comunque un suo senso. In un Progetto, cioè, il peso dell’ideazione sarà maggiore nella fase iniziale piuttosto che in quella finale, anche se l’idea risolutiva accade a volte che compaia quando il progetto sembra avviarsi a conclusione. Il che obbliga sì a ripensare il progetto nella sua interezza, ma se si è lavorato bene fino a quel punto, nonostante il poco tempo rimasto, l’impresa sarà più facile e fattibile di quanto possa sembrare.
Progetti per generare l’innovazione
Anzi. Nel metodo della Comunicazione Generativa l’intero Progetto è costruito perché la sua fase conclusiva abbia questa caratteristica di svelamento, di scoperta di come deve essere il prodotto comunicativo da realizzare. Il progetto, cioè, non serve a realizzare un’idea già definita e progettata nei suoi sviluppi effettuali, ma a generarla, e quindi a poter, finalmente, realizzarla. È un percorso di conoscenza, dove ideazione e realizzazione crescono insieme dando vita al prodotto finale. E l’espressione qui utilizzata, “dare vita”, non deve sembrare eccessiva, perché la comunicazione deve essere funzionale, anche con le sue componenti abiotiche, meccaniche, ad un’organizzazione che è un sistema vivente a tutti gli effetti.
Le idee generino cose, e le cose idee
La Comunicazione Generativa, cioè, aiuta le organizzazioni, qualunque sia la loro natura, a trovare la comunicazione più rispondente agli obiettivi che si sono date (vision e mission). Una funzione, questa della Comunicazione Generativa, senz’altro profondamente maieutica delle risorse, dei punti di forza, delle opportunità così come di quelli di debolezza, dei rischi, delle minacce. Una maieutica, in realtà, dalla doppia azione. Da una parte, infatti, abbiamo bisogno di idee-matrice che spingano a realizzare il prima possibile oggetti comunicativi, dall’altra abbiamo bisogno di oggetti comunicativi-matrice in grado di mettere alla prova, verificandone l’effettiva efficacia sul piano operativo, le idee di cui sono espressione.
Perché se è fondamentale che la realizzazione del Progetto, e cioè il passaggio dalle idee alla generosità delle cose prodotte, si attivi fin dall’inizio del Progetto stesso, facendo sì che le idee diventino appena possibile idee-matrice di oggetti comunicativi innovativi da inserire all’interno della vecchia comunicazione nella prospettiva che possano spingere il vecchio sistema verso l’innovazione, è altrettanto fondamentale che gli oggetti individuati si pongano come oggetti-comunicativi-matrice per l’intero Progetto, sia per quanto riguarda le ulteriori attività d’intervento relative all’analisi dell’organizzazione, all’ideazione, alla progettazione, etc.
Ogni progetto è sviluppato per generare la sua soluzione

Realizzare un Progetto è come scrivere una storia. Chi è impegnato a realizzarlo ipotizza e immagina una trama e un preciso intreccio naturalmente con una sua conclusione. Per questo è necessario procedere facendo una roadmap articolata e una simulazione ben definita di tutte le attività di analisi, ideazione, progettazione, realizzazione e monitoraggio, pianificando, cioè, il possibile evolversi dell’intera storia fino a ipotizzarne la fase conclusiva, ma – a mano a mano che il progetto procede – gli elementi di conoscenza che emergono dalle varie attività d’intervento spingono il progetto verso la soluzione più adeguata e coerente alla strategia del Progetto stesso.

Per una cittadinanza felice
Uno scenario questo in cui acquista rilevanza fondamentale l’attività formativa, sia nell’ambito del pensare e agire comunicativo on the job, sia del pensare e agire comunicativo nel più vasto quadro dell’intera società. Una formazione che si pone come obiettivo primo quello di educare i soggetti coinvolti nel Progetto alla consapevolezza della centralità del loro ruolo ai fini del successo del progetto stesso. Alla cura cioè di sé non come appello ad un narcisistico protagonismo compensatorio rispetto ad un sistema che tende ad inibire ogni forma di intelligenza critica e creatività, e neppure come appello ad un generico senso di responsabilità. Ma come riscoperta felice del diritto a sentirsi co-autori del progetto cui partecipano, secondo una nuova idea di cittadinanza per la quale la conoscenza diventa un bene comune.
La suite dell’Ambiente Integrato di sAu

Per fare tutto questo il Centro Ricerche sAu mette a disposizione una suite di strumenti, opportunamente orchestrati, tra loro strettamente collegati e interattivi, funzionali alla ricerca, progettazione, sviluppo, documentazione, monitoraggio, comunicazione e formazione.

Officine di sAu – strumenti per il fare quotidiano
Ogni Progetto ha la sua propria Officina. L’ambiente attraverso il quale si fanno analisi, si sviluppano le attività d’intervento progettuali mettendo tutti i soggetti coinvolti nella condizione migliore per cooperare, si monitorano i vari progetti. Sempre attraverso le Officine, si individuano e si definiscono le varie strategie di comunicazione ritenute più opportune per le organizzazioni e i loro stakeholder, trasformandole, passo dopo passo, in un pensare e agire comunicativo quotidiano per tutti i loro portatori d’interesse.
sAu Library – knowledge per le varie attività promosse da sAu
Oltre ad essere l’ambiente di knowledge necessario a realizzare i vari Progetti, serve a documentare e pubblicare le migliori pratiche innovative di “Comunicazione Generativa”. Così come le relative conoscenze e competenze in maniera da favorire la collaborazione tra tutti coloro che sono interessati a sperimentare strategie di comunicazione basate sulla Carta dei valori di sAu.
I Quaderni di sAu – l’organo d’in-formazione della Community di sAu
È il giornale del Centro Ricerche. Un luogo nel quale tante voci, diverse per saperi, conoscenze, competenze, abilità, professionalità, ruoli sociali, ma accomunate dalla difesa di precisi valori, condividono e discutono una nuova cultura della Comunicazione nella prospettiva di una sua concreta attuazione.
sAu Academy – ambiente di formazione
È l’ambiente di formazione del Centro Ricerche. La logica che lo caratterizza è quella di porre al centro di ogni sua attività un rapporto strettissimo fra la fondamentale visione ed elaborazione teorica e la non meno essenziale attività pratica. Una formazione fin dall’inizio rigorosamente object oriented.
La collana scientia Atque usus – il dialogo con il mondo della scienza
È la collana internazionale (editore Leo. S. Olschki) di studi transdisciplinari mirati a ridefinire i rapporti tra cultura della complessità e della sostenibilità, secondo un paradigma comunicativo progettualmente “generativo” sia di un’inedita cooperazione fra chi lavora nel mondo della ricerca e chi opera nella vita quotidiana, sia di un definitivo superamento dell’attuale, sciagurata incomunicabilità tra specialismi tecnico-scientifici.
Scopo e obiettivi del progetto

Lo scopo

Lo scopo del progetto è di migliorare il nostro ambiente di lavoro che – avvalendosi del digitale, ma non solo – avvii e rafforzi la massima cooperazione tra soggetti diversi in un’ottica di progressivo ampliamento dei portatori d’interesse, di apprezzamento dei loro contributi, di valorizzazione del loro interesse. Comunità di stakeholder in continuo ampliamento, che vada dai soggetti che operano per realizzare un prodotto a coloro che cercano un loro interesse nell’ utilizzarlo.

Gli obiettivi

Offrire a tutti coloro che si avvalgono dell’Ambiente Integrato di sAu la possibilità di dare un contributo con i loro Progetti al suo miglioramento. A partire, proprio, dalle risposte concrete e operative che con questo ambiente cercano di dare alle loro necessità e bisogni, percepiti e\o reali.
Poiché è l’uso dell’Ambiente Integrato, applicato alla realtà di tutti i giorni (l’usus) da parte dei soggetti più diversi, ma guidato, sempre, dai principi espressi nella nostra Carta dei valori, che orienta la scientia, la ricerca che ne garantisce il costante sviluppo.

Di seguito una selezione di documenti e contributi pubblicati che – attraverso la nostra sAu Library – contribuiscono a rafforzare il knowledge su questo progetto.

Matrix system: uno strumento di documentazione progettuale al servizio dell’intelligenza critica dell’uomo

È vero che le tecnologie, da sempre, rappresentano un elemento imprescindibile della vita dell’uomo: lo affiancano nelle sue attività, lo aiutano a organizzare i suoi pensieri, potenziano la sua forza e il suo impatto sulla realtà abilitando costantemente nuove capacità. Dietro alla loro progettazione, tuttavia, ci sono aspetti che condizionano fortemente il comportamento dell’utente [...]

Vuoi continuare la lettura?

Clicca qui

La centralidad del investigador y las métricas de la objetividad. Un sistema de documentación generativa (SDG) para las ciencias sociales y las ciencias humanas

El Center for Generative Communication de la Universidad de Florencia está trabajando en la realización de un sistema de automatización que quiere enfocar la atención en los objetivos culturales, sociales y económicos de cada investigación. Se trata de un Sistema de Documentación Generativa concebido y desarrollado para mejorar el trabajo de los investigadores [...]

Vuoi continuare la lettura?

Clicca qui
La comunità di progetto
Tutti coloro – i partner, i loro collaboratori, gli stakeholder individuati nell’ambito delle diverse attività previste – che partecipano ai nostri progetti utilizzano l’Ambiente Integrato di sAu per l’ideazione, la progettazione e lo sviluppo delle soluzioni comunicative in risposta ai rispettivi bisogni. Così facendo, tutte queste persone collaborano allo sviluppo dell’Ambiente Integrato stesso.
Dal giornale del Centro Ricerche sAu

Di seguito una selezione dei nostri contributi pubblicati sul giornale del Centro Ricerche con i quali stiamo promuovendo il confronto sui temi relativi alle nuove tecnologie che valorizzano il tocco umano che affrontiamo con questo progetto.

TECNOLOGIE PER VALORIZZARE IL TOCCO UMANO
Il diritto alla salute ai tempi della telemedicina Intervista ad Andrea Belardinelli

di Eugenio Pandolfini | 5/09/2022

I progetti del Centro Ricerche a più spiccata matrice tecnologica sono orientati non tanto allo sviluppo di soluzioni astratte, standard o ripetibili urbi et orbi, quanto piuttosto a potenziare la vitalità, la creatività delle persone e a costruire comunità coese di obiettivo, di progetto, di interesse. Ne parliamo con Andrea Belardinelli, Direttore dei servizi informatici di Regione Toscana
TECNOLOGIE PER VALORIZZARE IL TOCCO UMANO
Comunicare la salute e i servizi con le persone. Le opportunità della telemedicina

di Viola Davini | 26/09/2022

Una video-intervista a Gianfranco Gensini, Direttore Scientifico dell’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni, già Coordinatore Generale del Gruppo di Lavoro Spread per le Linee Guida Italiane sull’Ictus Cerebrale, Presidente della Società Italiana Telemedicina e Sanità Elettronica e della Società Italiana di Simulazione in Medicina

Cosa sono i Quaderni di sAu

I Quaderni si sAu sono il giornale del Centro Ricerche: uno strumento di community building con il quale il Centro comunica i risultati, i dati e le informazioni che emergono dai progetti condotti attraverso le Officine di usus.
Nei Quaderni di sAu si recupera il valore della scrittura come momento di riflessione, di dialogo e di confronto tra tante voci, diverse ma unite da precise scelte etiche, per discutere di una nuova cultura della Comunicazione.

Vai ai Quaderni di sAu

Un luogo di lavoro riservato ai partner del progetto

Le Officine di sAu sono l’ambiente dove si individua e si definisce la strategia di comunicazione che si ritiene più opportuna per un’organizzazione e i suoi stakeholder, trasformandola, passo dopo passo, in un pensare e agire comunicativo quotidiano per tutti i suoi portatori d’interesse.

Sei interessato a questo progetto?

Per ulteriori informazioni scrivi a: direzione@sau-centroricerche.org